Lo sapevi che...

Quanto durano i virus sulle superfici?

I virus possono restare attivi per diverso tempo dopo essere usciti da un organismo e prima di infettarne un altro.

Le piccole gocce di saliva che produciamo quando parliamo, tossiamo o starnutiamo, potenzialmente contenenti il virus se siamo infetti, possono non solo raggiungere direttamente un’altra persona nelle vicinanze, ma anche depositarsi sulle superfici degli oggetti intorno a noi e sulle nostre mani, da dove possono raggiungere un altro individuo in un secondo momento.

La trasmissione dalle superfici è possibile?

Gli esperti hanno spiegato che la trasmissione avviene attraverso anche la stretta di mano (sempre da persone infette) o il contatto con superfici contaminate dal coronavirus.

Per altri virus, come quelli influenzali, può accadere che dopo aver avuto un contatto con il patogeno tramite stretta di mano o contatto con superfici infette, si portino le mani alle mucose – un’azione che avviene spessissimo durante la giornata, anche se non ci facciamo caso.

Pertanto i i ricercatori si sono chiesti per quanto tempo un coronavirus sopravvive su superfici che tocchiamo spesso, come tavoli, maniglie delle porte negli ospedali, bicchieri e stoviglie. Per capirlo hanno esaminato 22 studi su altri coronavirus, in particolare quelli responsabile della Sars e della Mers.

Quanto vivono i coronavirus

Gli autori mostrano che i coronavirus permangono su diverse superfici, sia di vetro, sia di metallo che di plastica. In media persistono 4-5 giorni.

É stato dimostrato che aumentano ulteriormente la loro sopravvivenza ad una bassa temperatura e con alto livello di umidità. Tanto che possono arrivare fino a 9 giorni.

Anche se, come scrive il virologo Roberto Burioni , “questo, però, significa solo che c’è il virus, perché dati sulla trasmissibilità attraverso il contatto con una superficie contaminata non sono disponibili per il coronavirus”.

Qual è la soluzione?

La gamma Kleanium, che spazia su diverse necessità, a partire dalla sanificazione di vestiti e oggetti personali fino a quella dei carrelli della spesa, utilizza la luce UV-C, la quale garantisce la sanificazione su tutte le superfici degli oggetti inseriti all’interno, eliminando fino al 99,9% dei batteri.